sono io. Sono io con sembianze ideali, non realistiche, intenta a dipingere con un pennello bianco (che riprende il colore del cappello) una copia dal vero di una caffettiera dalle forme falliche (lapsus freudiano visivo). Sono io che passo il tempo intenta a copiare un oggetto di fronte a me, ma lo sguardo è pensieroso. I colori sono antinaturalistici, secondari (arancione, viola, verde). Si intravedono le pennellate delle piastrelle messe in proiezione frontale e non in prospettiva creando uno sfondo un po’ inquietante che rafforza lo sguardo immerso nei tunnel mentali (loop).