quest’opera è stata dipinta nel periodo dell’isolamento causa influenza da coronavirus. La forma totale delle cellette bianche ricorda la cartina geografica dell’Australia e Nuova Zelanda, terre per me distanti e avvolte dal mistero perchè nonostante le immagini satellitari e parenti che ci abitano, resta un’incognita il viaggio per arrivarci in aereo. Il coronavirus ci ha cambiato la psicologia: siamo tutti più divisi dentro per l’incertezza e il senso di forte fragilità. Australia mi ricorda che per quanto il mondo sia esteso e alcune terre siano lontane, nella fragilità umana siamo tutti interconnessi.